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sottiletta0


Diario


21 febbraio 2010

Destino bastardo

Un anno e mezzo fa, quando la mia ditta comunicò che avrebbe chiuso la sede qui,
e l'avrebbe aperta in provincia di Milano, io mi opposi,
dissi NO, assolutamente.
Qualcuno di voi, e non lo dimenticherò mai, disse provaci,
che ne sai che la tua vita non possa cambiare,
che Milano non possa essere una svolta nel tuo futuro.
Io seguii l'istinto del momento, l'equilibrio del momento,
e quell'equilibrio mi diceva che dovevo restare qui, a casa.

- Un anno dopo, tu, hai deciso la tua sede di trasferimento.                                                          Avresti potuto scegliere Novara, Luino, Domodossola,
Como, Gallarate, e invece hai scelto: Milano.
- Avresti potuto affittare casa in qualsiasi zona della Brianza,
 tra tutti i paesi disponibili, e invece quando ti ho chiesto dove l'avessi trovata,
mi hai risposto: "Lissone",
dove lo studio radiologico per cui lavoro adesso ha una sede,
e dove le mie colleghe mi incitano a chiedere trasferimento.
Facile, se solo tu mi volessi.
- Un anno fa, quando ero ancora fidanzata, una notte sognai di essere incinta,
aspettavo un maschio, l'avrei chiamato Lorenzo.
Qualche settimana fa ti ho chiesto, ingenuamente, come chiameresti tuo figlio,
se fosse maschio, e tu hai risposto: "Lorenzo".

Mi manchi, vorrei tanto potertelo dire, poterti raccontare come sanguina il mio cuore,
ma adesso, meno che mai, hai spazio per me.




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11 dicembre 2009

Una pioggia di baci

Ti mando una pioggia di baci, come quelli che ti ho dato spesse volte a tradimento, sul tuo divano, perchè sei stanco, perchè il cambiamento ti fa paura. Perchè nessuno te ne ha mai dati tanti, evidentemente, ed è per questo che sei diventato così.
Ti amo, mi mancherai da morire.




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26 novembre 2009

d'amore si muore

Oggi mi ricordi che d'amore si muore, e io sto morendo.




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20 novembre 2009

tutto e niente


 

Guardo le mie mani, quelle che negli ultimi mesi ti hanno tanto accarezzato, e mi dico guarda che mani, sembrano quelle di una vecchia. Quelle di una donna che ha passato inverni freddi e ha scavato a lungo nella sabbia d'estate, mani di una donna che vorrebbe poterti tenere qui, per sempre. Che vorrebbe poter credere che davvero non te ne andrai, via, lontano da questa città e da me.
Mi dico cara Serena, ma a chi la vuoi raccontare?


Stasera.
Stasera che tu hai chiesto: "vieni qui" ed io ti ho risposto: "no, magari domani" e non sai quanto mi è costato dirtelo quel no: brividi lungo la schiena, ansia, frenesia. Come una crisi d'astinenza, perchè tu ormai questo sei per me. Ma, adesso, dopo questi 3 anni di analisi, adesso che sono un'altra donna, adesso finalmente so riconoscere i sintomi e controllarli. Ho perso una serata con te, è vero, e nessuno me la renderà, soprattutto quando sarai andato, ma per una volta ho scelto me, per una volta ho saputo dire NO.


Oggi.
Oggi che come al solito mi hai fatto sentire che non valgo niente, che le tue sono tutte parole, oggi che mi sono sentita umiliata. Oggi che ho sentito l'inutilità di questa storia, che ho visto due persone che non hanno un rapporto che somigli anche solo vagamente al nostro, fare un passo avanti, mentre tu stavi a guardare, e io sono andata via sbattendo la porta, esasperata. Oggi che come al solito hai pensato solo a te stesso.


Lei.
Lei
che mi lascia parlare per ore, e poi mi dice: "Quando mi parli di lui io non ti sento mai felice, parli di qualche emozione bella che ti fa provare, ma poi per il resto solo tanto dolore".
Ed io che mi chiedo chissà, se ho fatto la scelta giusta, la prima volta che ho guidato fino a casa tua. E poi rido di me stessa, rido tanto, mi dico povera cretina, certo che è stata la scelta giusta. Tu ami quest'uomo, l'hai amato la prima volta che l'hai visto, tre anni fa. Era tutto scritto, hai fatto tanta strada, in tutto questo tempo, solo per ritrovarti sotto quella casa, nella sua cucina, tra le sue cose, tra le sue braccia, smettila di raccontarti un sacco di storie. L'hai voluto e te lo sei preso, adesso basta nascondere la testa sotto la sabbia.


Lui.
Lui che ha 94 anni e, non si piega.
Ed io che penso a quel 10 giugno del 2000 in cui, sul balcone della "nostra" casa in Toscana gli sono andata vicina e ho detto "Simone è morto" e per la prima volta l'ho sentito padre, prima che nonno. Lui che una decina d'anni fa, a tavola, mi ha guardata negli occhi e ha detto: "Nei tuoi occhi vedo il mondo" e "questa notte ho sognato che scoppiava di nuovo la guerra, io ti prendevo sulle spalle e correvamo via"; lui che mi ripete sempre "ti ricordi come stavamo bene in Toscana, io e te", lui che l'altra notte è venuto da me in sogno e mi ha abbracciata; lui che presto se ne andrà ed io non riesco a togliermi dalla testa questo pensiero e piango, piango perchè mi mancherà così tanto, perchè nessun'altro uomo mi amerà così, perchè ci sono ancora tante cose che non gli ho detto e perchè nessuno mi conosce così bene, nessuno mi ha mai capito così.


Io.
Io che ho 28 anni e non credo quasi più in niente.
Nell'amore, nella fiducia, nella felicità.
Io che cerco di combattere contro lo stress e patisco il cielo di questa città grigia, io che amo e amo e amo e prendo sempre delle grandi capocciate.
Io che dentro sono piena di risate, ma non riesco a tirarle fuori.
Io che sono questo tatuaggio sull'avambraccio, fatto per ricordarmi chi sono.
Io che sono questo pearcing sul naso, fatto per ricordarmi da dove vengo.
Io che sono questo pearcing sulla cartilagine dell'orecchio, fatto per ricordarmi che sono viva.
Io che guido una panda gialla.
Io che porto le All star rosa.
Io che ho un pezzo di cuore a Napoli, uno in Toscana, uno qui, e comunque non mi sento a casa da nessuna parte.
Io che incrocio almeno un treno al giorno sulla mia strada, e mi dico: "cogli il segno, fai le tue domande e vedrai che qualcosa accadrà, la vita ti risponderà".


Io che sono così silenziosa e così complicata ma che sono io e tu, caro Massimiliano, se vuoi mi prendi così, altrimenti schiaccia il tuo reset e non pensiamoci più.




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10 novembre 2009

A volte penso di tornare

A volte penso di tornare. A volte questo spazio mi manca, a volte vorrei cancellare questi mesi e tornare indietro di corsa, senza voltarmi, riprendermi le mie scarpe vecchie. Ma quando certe emozioni, certe persone, arrivano a scombussolarti la vita, non è che puoi fare finta di niente. E allora abbassi la testa e vai avanti, a muso duro, dici accetterò tutto quello che verrà. Io ho accettato l'amore, la passione, il turbine, il temporale estivo e la pioggia autunnale. Ho accettato di vedere cadere le foglie, di calpestare quel manto giallo sotto casa, ho accettato di diventare una puttana nelle sue mani, di vendere la mia anima a lui, anzichè al diavolo. Adesso pago le conseguenze, di questi capelli che cadono e della pelle del mio viso rovinata. Mi sforzo di fingere che vada tutto bene, che sia tutto piacevole, che io non stia morendo di dolore per quest'uomo perchè forse davvero non sto morendo, ma sto soffrendo, questo si. Soffro della sua ambiguità, del sorriso che mi toglie, della tachicardia che mi fa venire. Eppure lo amo, e tra le sue mani mi sento nascere e morire molteplici volte. Lo amo perchè muove i fili sopra alla mia testa come se fossi un burattino tra le sue mani. Bevo il suo sorriso come fosse l'unico al mondo, e quando mi guarda ed entro in quegli occhi vedo davvero la mia casa, il mio passato, la mia terra. Quando parla, quando ride, quando fa le sue smorfie io penso che non potrebbe esserci amore più bello. Ma non so accettare che tra quelle stesse mani che mi creano e distruggono passino molte altre donne, che io non abbia alcun ruolo nella sua vita, che lui me ne tagli fuori in questo modo, che lui attribuisca alla futura partenza tutte le sue fottute reticenze. Sono bugie, lo sappiamo entrambi. Bugie che racconta per farmi sentire meno lo schifo, forse. Perchè non sa che l'amerei comunque. Perchè, come ha detto lui sabato sera, io sono una che è abituata a dare più che a ricevere. Parla di un ipotetico futuro come se non lo sapesse che non ci crede nessuno, che io non ci credo. Forse ha ragione lui, forse quando se ne sarà andato l'unico tasto da schiacciare sarà quello del reset. Ma io quel tasto non lo trovo, non so dove sia. Lui è l'uomo, lui è quello che lo troverà di sicuro, che l'ha già trovato. Lui è quello che si organizza le giornate senza di me, che non mi cerca, che quando siamo insieme non prova alcun desiderio di stringermi, di prendermi anche solo per mano. Lui è quello che mi fa sentire una donna a metà, una donna che questo amore non se lo merita, che l'amore non se lo merita. E allora penso "sei solo un coglione", ma questo pensiero è labile, lento, sfuggevole. Ed io mi trovo spesso a terra, china su questo manto umido di foglie, e nemmeno la luce di questo viale illuminato di giallo riesce a rendermi il sorriso. Lui che odia tutto di me, che mi fa diventare piccola e meschina, che distrugge tutto quello che per me è poesia. Lui che non ha capito niente, lui che tra poco se ne andrà. "Allora vai, mi dico, schiaccia il tuo reset e non pensarci più". Me l'hai già detto che partirai senza voltarti indietro, cosa te ne importa adesso se resterò qui soffocata dal dolore o se mi risolleverò? Cosa te ne importa delle cose di me che avrei voluto regalarti, più di quante già non te ne abbia donate, io che mi sono spogliata di tutti i miei vestiti con te, io che ho creduto nei passi fino a casa tua, io che ho creduto nell'amore dentro al tuo letto, nel tuo fiato dentro al mio, io che non credo mai in niente, io che forse non credo neanche in te? Oggi mi hai insegnato che anche l'amore si paga, che niente è abbastanza, che io sono uno specchio vuoto in cui non riesci a vedere la tua immagine riflessa, e non esiste speranza alcuna per quelli come noi.




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25 settembre 2009

Uomini

Giovedì sera, fuori dalla piscina.

Istruttore: "Ehi ciao Sotti, che fai questo weekend, vieni alla festa della palestra aperta a tutti?"

Sotti: "No, veramente non credo..."

I: "Ma come no!"

S: "Eh, perdonami...adesso non mi parlerai più??"

I: "No no, io ti parlerò sempre! Mica sono scemo!"

S: " :-/ "




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24 giugno 2009

Traslochi

Ho cambiato casa.

Scrivetemi e vi darò il mio nuovo indirizzo.




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8 giugno 2009

E così siamo rimasti zitti.



Il tuo odore è rimasto nelle stanze a lungo, per molti giorni, mi pare.
Odore di sole, di pelle umida, di schiuma da barba, di menta.
Dentro le lenzuola ho ritrovato dei tuoi capelli.
Uno era rimasto intrecciato ad uno dei miei, molto più lungo e scuro.
Erano in fondo al letto, nascosti, spinti lontano dalla forza dei nostri piedi.
Le lenzuola portavano ancora l'impronta dei nostri corpi, la traccia del nostro passaggio, del tuo.
E il silenzio, certo. Molto silenzio ormai.
L'eco delle tue parole si era già spenta, consumata.
Non abbiamo più parole, hai detto.
E così siamo rimasti zitti. In attesa.

(D. Gambetta)




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7 giugno 2009

libertà

 
Quello che ho addosso non ti è mai piaciuto,
racconto e dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti sembra strano...e cancellarmi è tutto quello che fai,
ma io sono fiero d el mio sognare, di questo eterno mio incespicare,
e rido in faccia a quello che cerco e mai avrai...
Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me cos'è la libertà
....

(F. Guccini)




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21 maggio 2009

a volte ritornano...per poco...e a rate..

Sono viva, lo giuro.
Solo che...

  • Il lavoro nuovo è cominciato. Sono quasi alla fine del primo mese. Alcune colleghe sono simpatiche come i primi giorni del mestruo, altre sono abbastanza caciarone, credo di dover dare loro ancora un po' di tempo. Io sono abituata all'ambiente maschile, certe frivolezze femminili non le capisco e mi mandano in bestia. Certe sere arrivo a casa, e mi dico che più conosco le donne, e più amo gli animali.
  • La mia giornata è completamente cambiata e stravolta. La mattina sveglia alle 06:45, alle otto e mezzo timbro il cartellino nello studio medico, passo 5 ore a correre da uno studio all'altro a ritirare/consegnare referti, prima ai medici, poi alle colleghe addette alla scrittura poi di nuovo ai medici e poi ai pazienti. Certi giorni arrivo alle 12 che sono completamente scoppiata. Alle 13:30 timbro di nuovo il cartellino e corro a casa, mangio, mi cambio e alle 15 vado in ufficio, mi ammazzo anche li fino alle 18 e poi corro in piscina. Insomma, prima delle 20 non sono mai a casa. Quando ci arrivo sistemo tutto e poi crollo mezza rincoglionita davanti alla tv o al pc. Alle 23 sono già secca nel letto, con la bava alla bocca.
  • In ufficio (ferrovia) una segretaria si è licenziata, e l'altra è in malattia da due settimane.   Ciò vuol dire che in 3 ore sto facendo il lavoro di 4 persone (il mio, quello della malata, quello della licenziata e quello della collega in maternità).Voi pensate che questo sia fattibile, con i 3 amministratori delegati alle calcagna che in quelle 3 ore mi chiedono tutto quello che si sono appuntati la mattina durante la mia assenza??
  • Le sedute da LEI vanno avanti a rilento, soprattutto perchè le incastro nella "pausa pranzo", quindi quando arrivo, ovviamente di corsa e trafelata, rischio sempre di addormentarmi sulla poltrona e faccio ciclicamente scena muta. Pensate che questo l'abbia capito? No! Lo vive come un mio rifiuto a guardarmi dentro e a tirare fuori le emozioni. No, porca paletta, ho solo un sonno fottuto!
  • Chiedo scusa a tutte le persone che ho "ignorato" sul blog e su Facebook, purtroppo il tempo è quello che è, nello studio medico internet manco a parlarne e in ferrovia ho a malapena il tempo di spedire la posta elettronica di lavoro, per cui...

Aggiunta delle h 15:14

  • Il weekend solitamente dormo, quando non sono in moto, chiaramente. Ogni tanto sono tentata di mettermi un paio di scarpe col tacco ma non posso sempre perchè sono in moto e perchè dopo toccherebbe segarmi i piedi, dopo i 5 gg precedenti passati a camminarci sopra. Se riesco leggo i giornali che in settimana si sono accumulati sulla mia scrivania, altrimenti il mio cervello e il mio corpo non smettono di pensare e muoversi e fare, cosicchè non riposo un cazzo lo stesso. Sono patologica.

Aggiunta delle h 17:51

  • Ho scoperto il REIKI. Più che altro me l'ha fatto scoprire Lara, che 20 gg fa in toscana mi ha "trattata". Ho scoperto che ho delle "capacità" con i sogni, e questa cosa mi ha affascinata ed incuriosita, tanto che mi sono comprata un libro apposta. Sto cercando centri qui in città che organizzino dei corsi: uno l'ho trovato, appena ho tempo (che palle, sta storia del tempo) vado a chiedere delle informazioni. Ho scoperto che il mio amico Gabri ha fatto un corso anni fa, appena sarà in città ne parleremo un po'. Ho scoperto che quelle che noi a volte chiamiamo coincidenze non lo sono sempre, a volte sono qualcosa di più. Ho scoperto che i miei chakra sono abbastanza allineati.
  • Ho scoperto che amo i vecchietti, proprio li adoro. Sono in grado di commuovermi, come i bambini.
  • Ho scoperto un sacco di cose in questo ultimo mese.




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8 maggio 2009

*

 


Ogni tanto bisogna partire, andare, staccarsi.
Da tutto, ma soprattutto da se stessi.
Nelle ultime due o tre settimane che hanno preceduto la fine di un lavoro
e l'inizio dell'altro mi sono chiusa.
Ancora adesso faccio fatica a riaprire le imposte, a sbirciare fuori,
a farmi guardare dentro.
Non so come mai, non me lo chiedete.




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6 maggio 2009

sole e fototipo

Dermatologa, oggi h 13:50

Sotti: "Scusi dottoressa, e dopo questa cura per l'acne (ma dove???)
che solari mi consiglia per l'estate e per le lampade?"

Dottoressa: "Mah uno per il tuo fototipo, quindi inizierei con una protezione 25,
per poi magari passare ad una protezione 20..."

Sotti: "Uah, che insulto! Protezione 20...io che ho sempre usato l'olio Jhonson
come se piovesse..."

Dottoressa: "Meglio che esci, prima che ti sparo."

:-/




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14 aprile 2009

dolori

Sono finalmente uscita di casa,
dopo quattro giorni di mutuo...soccorso,
per venire in ufficio.
Una merda, ma l'importante è essere uscita!
Adesso sono qui, con i miei bronchietti pieni di catarro,
ogni 4 secondi mi soffio il naso nella speranza di liberarmi di qualcosa,
anche del cervello, se necessario,
e ho una tetta fuori uso.
Ma davvero.
Credo di essermela giocata domenica, facendo il cambio dell'armadio,
mentre tutti festeggiavano pasqua alla faccia mia.
Questa mattina vedevo i morti dal dolore,
dopo averci dormito sopra tutta la notte
(dormire a pancia sotto, che meraviglia!)
così ci ho spalmato su un po' di fastum gel, anche se non so quanto possa far bene...

Quasi quasi...era meglio stare a casa nel letto...




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12 aprile 2009

uff

Sono a casa da sola da venerdì,
malata,
con un raffreddore che mi da l'idea di avere una mongolfiera in testa,
due occhi rossi e lucidi che pare ho pianto una settimana intera,
la gola che comincia a dolermi e bruciarmi,
con i bronchi pieni di catarro
e la febbre che va dai 37 ai 38 come se stesse su una altalena in un pomeriggio d'estate,
oggi ho mangiato pasta da sola sul divano davanti alla tv,
niente cioccolata e niente pranzo pantagruelico e comunque non ho fame,
per cui BUONA PASQUA il cazzo!




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10 aprile 2009

*




Credo che questa foto racchiuda tutta l'essenza di questa tragedia.




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9 aprile 2009

*

Serena ieri pensava,
al caldo dentro il suo letto tra le pareti sane della sua stanza,
che questo terremoto ha piegato una vasta zona dell'Italia
(e chissà come mai, gli italiani si ricordano di avere una coscienza morale
e spirito di collaborazione, solo quando succedono disastri,
o quando si giocano i mondiali di calcio...),
e nonostante tutto, nel resto del paese le cose continuano ad andare avanti.
Male.
Padri che sterminano famiglie, abusi, figlicidi.
E poi, ieri, un bambino di 5 anni scomparso da casa.
Il suo caso in onda a "Chi l'ha visto", con l'appello del padre:
un appello dignitoso anche se pieno di paura,
con questo sguardo fisso, anche se sconvolto.
E così, all'improvviso, mi è tornata in mente la storia dei fratellini di Gravina di Puglia.
Ve li ricordate?
Li ha uccisi la mamma! no, li ha uccisi il papà! no, li hanno rapiti,
e un giorno scoprono che in realtà erano caduti in un pozzo,
morti di fame, paura, stenti, morti forse già in seguito alla caduta.
Se penso al ritrovamento delle unghiate lasciate sul muro, 
adesso dopo un anno, mi vengono ancora i brividi.
Non so perchè, mi sembra peggio di uno dei tanti film dell'orrore,
che ho la passione di vedere.

Oggi Serena è di nuovo raffreddata.
Nella nuova piscina ci sono 50°, e ieri lei per poco non collassava,
di conseguenza quando è uscita dalla vasca aveva perso l'uso dell'apparato respiratorio.
Questa notte in gola giacevano due cocomeri, adesso il naso cola,
e come se non bastasse ha anche un discreto mal di pancia,
che ha comportato un pò di footing al bagno.
La borsa è piena di cioccolatini Lindt rubati in ufficio,
e un coniglio di cioccolata della Ferrero,
e lei teme che, a questo punto, li potrà scartare solamente dopo pasqua..




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7 aprile 2009

la terra trema

Io cambio lavoro e la terra trema.

Chi renderà a tutte quelle persone il loro lavoro, la loro casa, la loro dignità?

Ha ragione lui: chi renderà a tutte quelle persone i loro amati?




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3 aprile 2009

Dimissioni

Mi sono licenziata.
Ieri io e il sindacalista lo abbiamo comunicato al mio capo.
Probabilmente mi verrà data la possibilità di continuare a lavorare qui,
con un contratto di collaborazione,
visto che alla fine ho accettato il posto part-time.
Inizialmente l'avevo rifiutato, poi martedì mi hanno ricontattata dall'agenzia,
dicendo che la responsabile che mi ha fatto il colloquio mi voleva a tutti i costi,
così mi hanno proposto un contratto a tempo indeterminato.
Vista la mia situazione, visti i tempi che corrono,
non me la sono proprio sentita di dire di no,
e così il 17 di aprile sarò ufficialmente "disoccupata".

Per altro, mi sono dimessa lo stesso giorno in cui sono stata assunta.
Vedi la vita com'è stupida?




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1 aprile 2009

domani smetto

Ho deciso, domani smetto.

Ho deciso, domani mi dimetto.




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30 marzo 2009

*

A volte c'è bisogno di silenzio.
E quando Serena ha bisogno di silenzio, va in chiesa.
A guardare le luci filtrare dal lucernario, cadere sull'altare,
splendere sul muro bianco.
Serena oggi ha pensato che a parte tutto il resto è viva,
ha potuto godere di quella pace, di quel profumo di incenso e di candele,
ha potuto guardare il dipinto fatto sulla parete,
la Madonna che stringe il suo bambino.

Serena oggi dopo la piscina ha guidato nel tramonto nuvoloso,
il cd di Jeff Buckley nell'autoradio,
Morning Theft a tutto volume.
Serena ha pensato alla prima volta che ha sentito questa canzone,
dividendosi un auricolare con Lara,
su una spiaggia della Toscana e della sua adolescenza,
e ha pensato che non serve niente altro.

Tutto il resto verrà da sè.




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30 marzo 2009

au revoir

Siccome sono stufa,
mi prendo una pausa anche io.
Au revoir.




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26 marzo 2009

***

Colloquio fatto.
Forse saprò qsa lunedì.
Intanto, quelli del ctr part-time mi invieranno la lettera di impegno.
Quindi, sono ufficialmente nella merda.
Cosa scelgo???




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25 marzo 2009

scazzi

A volte scopri che anche i fidanzati sono capaci di bassezze,
io sono così dispiaciuta che adesso non ho voglia di sentire, di parlare, di rispondere.

L'agenzia mi ha chiamata.
Sono stata scelta per quel posto part-time.
Domani ho un altro colloquio, per cui per ora mi riservo il diritto di pensare.




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23 marzo 2009

mph

Nessun chiamò.
Quindi forse tante storie per niente.

Eppure io avrei detto si.
Credo.




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18 marzo 2009

colloquio fatto

Colloquio fatto.
Dovrei scegliere tra:

- un lavoro full time, ctr a tempo indeterminato,
dal lunedì al venerdì, non si sa fino a quando,
1000 € puliti,
in un ambiente che ormai mi sta stretto e con delle persone che,
dopo 3 anni, in sostituzione di una maternità,
mi hanno dimostrato che per loro non valgo niente
e non c'è possibilità di crescita o cmq di essere apprezzata
visto che tutto quello che hanno saputo offrirmi sono 30 € in più in busta;

- un lavoro part-time, ctr a tempo determinato (18 mesi)
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 19 con possibili variazioni in base alle necessità, 
650 € puliti,
in uno studio medico/radiologico in cui mi occuperei principalmente del ritiro impegnative,
con consegna dei referti in giro per gli ambulatori.

Il responsabile mi è sembrato ben disposto,
mi ha fatto capire di stare tranquilla per il ctr,
nel senso che appartenendo alle categorie protette a loro conviene tenermi,
quindi i 18 mesi possono diventare altri 18 e poi un tempo indeterminato,
(hanno già 3 persone con questo inquadramento).
Il fatto è, ma se tante volte gli sono piaciuta e mi richiamano,
io che cazzo faccio??




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17 marzo 2009

facciamo il punto della situazione

Dunque, facciamo il punto della situazione.
Mi sono ricresciuti i due cocomeri in gola,
dopo un gg senza tachipirina,
comincio ad avere la voce di Paperino,
per non parlare poi delle 24 bestemmie che tiro ogni volta che deglutisco,
quindi circa ogni 10 secondi,
ho i capelli che sembra che mi ha leccata una mucca,
domani mattina ho il colloquio che se per caso questa notte peggioro,
lo faccio scrivendo su una lavagnetta,
e tutto mi sta terribilmente sul cazzo perchè,
per non farmi mancare proprio nulla,
è in arrivo il ciclo...

Mmmmmmmmm....




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16 marzo 2009

me la sono tirata

Alla fine sono fuggita così lontano che ho preso freddo,
e adesso sono a casa con 39 di febbre
e questi due cocomeri in gola insopportabili.

La telefonata è arrivata.
Mercoledì ho un colloquio di lavoro.
Naturalmente mi stanno portando tutti merda,
dicendomi di restare dove sono, finchè non coliamo a picco.
Certo, se mi assicurano che tra qualche mese avrò nuovamente questa occasione.
Sono stanca di vivere di non so,
voglio un termine, che sia qui o in un altro posto di lavoro.

Vabbè, vedremo.
Voi, intanto, se potete incrociate due dita.




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16 marzo 2009

fuggire, fuggire, fuggire

Continuo ad aspettare una telefonata che da giorni tarda ad arrivare,
e ormai mi dico non arriverà più,
ho voglia di gettare la mia vita attuale alle ortiche e di cambiare,
ma non ho idea di come fare, da quale parte cominciare,
e spero sempre che la sorte possa girare dalla mia parte, finalmente,
dopo 3 anni passati qui dentro ad ingoiare merda e ad essere svalutata.

Il tempo sta cambiando, e io questa mattina mi sono svegliata con due cocomeri in gola.
Sono un tantinello isterica e voglio fuggire, fuggire, fuggire.




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12 marzo 2009

All'improvviso stiamo stretti


A volte le dinamiche che si creano all'interno di una famiglia
possono essere sconvolgenti o insopportabili,
basta poco per rompere un equilibrio e moltissimo per riuscire a ricostruirlo.
Io sono stata fortunata,
ho due genitori splendidi ai quali devo molto,
e verso i quali ho un debito molto grande che temo non si esaurirà mai,
almeno non nella mia testa di figlia,
eppure a volte vorrei che fossero diversi, che avessero più coraggio,
che vivessero meno paure.
Ma mi rendo conto che io certe fobie non le ho perchè sono giovane,
negli anni in cui ho maggiore forza,
loro più passa il tempo e più tornano ad essere dei bambini.
Forse, quando io deciderò di smettere di regredire,
ad ogni lite o discussione, alla fase infantile,
forse potrò accettare che certi ruoli si stanno invertendo.

Certe volte, quando guardo la mia collega incinta,
mi chiedo chissà se ha capito a quale responsabilità sta andando incontro.
Non so cosa i miei abbiano sbagliato con noi figlie,
però ci sono dei momenti in cui è difficile mettere insieme le nostre quattro teste.
Per assurdo, nella stessa casa in cui siamo vissuti in 4 per 30 anni,
all'improvviso stiamo stretti.




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9 marzo 2009

Watchmen

 Locandina italiana Watchmen

Questa volta sono andata al cinema.
Carino, e viva i superpoteri!
Averceli al giorno d'oggi!




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Sottiletta non possiede il dono dell'ubiquità. Pertanto non riuscirà ad essere su internet in 3 posti diversi allo stesso tempo (vedi blog, facebook, posta elettronica). Di conseguenza si ritiene esonerata da ogni accusa di indifferenza, maleducazione, cattiveria e quanto altro, purtroppo non sempre sarà in grado di fornire risposte e commenti a tutti, in virtù del fatto che la vita reale spesso e volentieri si svolge fuori da questo pc, e che lei confida nella buona fede ed intelligenza dei compagni di blog, facebook etc.

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