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Serena ieri pensava,
al caldo dentro il suo letto tra le pareti sane della sua stanza,
che questo terremoto ha piegato una vasta zona dell'Italia
(e chissà come mai, gli italiani si ricordano di avere una coscienza morale
e spirito di collaborazione, solo quando succedono disastri,
o quando si giocano i mondiali di calcio...),
e nonostante tutto, nel resto del paese le cose continuano ad andare avanti.
Male.
Padri che sterminano famiglie, abusi, figlicidi.
E poi, ieri, un bambino di 5 anni scomparso da casa.
Il suo caso in onda a "Chi l'ha visto", con l'appello del padre:
un appello dignitoso anche se pieno di paura,
con questo sguardo fisso, anche se sconvolto.
E così, all'improvviso, mi è tornata in mente la storia dei fratellini di Gravina di Puglia.
Ve li ricordate?
Li ha uccisi la mamma! no, li ha uccisi il papà! no, li hanno rapiti,
e un giorno scoprono che in realtà erano caduti in un pozzo,
morti di fame, paura, stenti, morti forse già in seguito alla caduta.
Se penso al ritrovamento delle unghiate lasciate sul muro, 
adesso dopo un anno, mi vengono ancora i brividi.
Non so perchè, mi sembra peggio di uno dei tanti film dell'orrore,
che ho la passione di vedere.

Oggi Serena è di nuovo raffreddata.
Nella nuova piscina ci sono 50°, e ieri lei per poco non collassava,
di conseguenza quando è uscita dalla vasca aveva perso l'uso dell'apparato respiratorio.
Questa notte in gola giacevano due cocomeri, adesso il naso cola,
e come se non bastasse ha anche un discreto mal di pancia,
che ha comportato un pò di footing al bagno.
La borsa è piena di cioccolatini Lindt rubati in ufficio,
e un coniglio di cioccolata della Ferrero,
e lei teme che, a questo punto, li potrà scartare solamente dopo pasqua..

Pubblicato il 9/4/2009 alle 14.31 nella rubrica Diario.

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